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Secondo la zooantropologia nella
Relazione uomo-animale, il pet:
• Ha un ruolo antropologico;
• E’ una referenza specifica
non surrogabile;
• Sancisce il bisogno dell’uomo
di costruire ponti di referenza con un’alterità
(animale) per dare compimento ai predicati stessi del suo
essere umano.
In altre parole, secondo la zooantropologia,
il rapporto con l’animale è fondativo per l’uomo
e pertanto dev’essere posto nelle migliori condizioni
per poter far scaturire i propri contenuti.
Questi contenuti o valenze relazionali sono i mattoni con
cui si costruiscono i diversi progetti di zooantropologia
applicata (tra cui quelli di zooantropologia didattica in
cui si cercano di applicare le valenze educative e didattiche
dell’animale). In questi progetti non si propone infatti
una relazione in modo aspecifico ma una matrice relazionale,
capace di sviluppare contenuti particolari e ben definiti.
I percorsi rivolti alle scuole si avvalgono dell’esperienza
di relazione con l’asino come momento di crescita, facilitando
il raggiungimento di specifici obbiettivi pedagogici (educativi,
informativi, didattici).
Orientare. L'orientamento è una forma educativa dell'apprendimento.
Orientare significa mettere nelle condizioni di saper scegliere,
saper comunicare, saper giudicare ed apprendere. Per fare
questo è importante ricorrere agli stimoli del mondo
esterno provenienti da fonti diverse (umane e non) e agli
stimoli culturali del mondo dei valori per attivare tutti
quei processi che animano lo spirito e l'intelligenza dei
singoli.
Spesso le giovani generazioni non hanno una piena ed esatta
consapevolezza dei propri comportamenti sociali (del loro
vivere “in branco”), per cui, non sono in grado
di giudicare correttamente modelli di vita differenti e di
attuare comportamenti coerenti e civili nonché collaborativi
con comunità diverse, umane (e animali). Processo questo
che, se gestito correttamente, potrebbe rappresentare una
grande risorsa in termini di sviluppo e di crescita individuale.
Educando all’importanza della collaborazione (non solo
tra uomini ma anche tra uomini e animali) e al rispetto delle
diversità (intese come “alterità”),
potremmo meglio promuovere uno stile di vita volto a salvaguardare
l’integrità nostra, dell’ambiente e del
territorio.
Inoltre, favorire la scoperta di ciò che ci crea benessere
partecipando con il corpo e con le emozioni alla conoscenza
di sensazioni nuove, meglio promuove il rispetto e l'ascolto
di se stesso, degli altri, dell'ambiente. Attraverso le esperienze
sensoriali e percettive si conosce e si elabora la realtà
che ci circonda. Si Stimola l’immaginazione e si vivono
momenti capaci di evocare la nostra creatività.
Prima Parte:
Il percorso educativo parte dall’osservazione diretta
dell’alterità animale. In questa fase si cercherà
di sviluppare lo spirito di osservazione e l’applicazione
del metodo scientifico Galileano per individuare le caratteristiche
che differenziano Uomo e Asino.
Seconda Parte:
Il passaggio successivo sarà quello di trasmettere
un approccio sistemico e complesso allo studio della relazione
Uomo/Asino per far comprendere l’importanza dei singoli
per le loro unicità.
Terza Parte:
Il percorso si propone in questa fase di trasferire le esperienze
e le percezioni emerse, al contesto delle relazioni sociali.
Si partirà dall’evidenziare le diversità
fisiche e caratteriali dei partecipanti al “gioco”
(persone e asini) per valorizzare le diversità di ognuno
e metterle a disposizione degli altri. Si punterà a
far comprendere l’importanza dei singoli all’interno
di un contesto costituito da individui “diversi”,
si discuterà il ruolo costruttivo di ognuno per valorizzare
il gruppo e le relazioni tra i componenti. I partecipanti
saranno stimolati alla collaboratività e al lavoro
in team. Obiettivo principale sarà quello di difendere
ed esaltare differenze e individualità e dimostrare
la possibilità di moltiplicare le forze e le energie
grazie all’apporto di tutti e grazie alle relazioni
positive che si instaurano tra soggetti diversi (uomini e
asini).
La diversità diviene così non motivo di scontro
e di incomprensione ma una preziosa risorsa da utilizzare
e valorizzare per trovare soluzioni comuni più ricche
e partecipate.
Le attività svolte dai visitatori
(e strutturate ad hoc a seconda delle fasce di età)
si baseranno, quindi, in una prima fase sull’osservazione
in modo tale da stimolare, soprattutto, i ragazzi a riflettere
per poi stabilire, in un secondo momento, rapporti di corrispondenza
con gli asinelli (attraverso il contatto, il gioco e l’apprendimento
di competenze gestionali per accudirli, condurli e sopperire
ai loro fabbisogni nutrizionali).
Affinchè elaborino teorie adeguatamente interpretabili
dei fenomeni osservati e promuovano un atteggiamento positivo
nei Loro confronti.
Naturalmente non mancheranno momenti si sana
allegria con:
- Il Maneggio (o meglio…l’Asineggio) sotto lo
sguardo attento e la supervisione di operatori esperti;
- Semplici Trekking Someggiati dal sapore di altri tempi,
quando spostarsi da un posto ad un altro con carichi di vario
genere non era un passatempo ma faceva parte della normale
vita quotidiana. Fare trekking someggiato, infatti, vuol dire
poter camminare senza “pesi” da portare, con un
confort altrimenti impensabile. In piena libertà e
soprattutto…a passo d’asino!
- Escursioni in Calesse per i più esigenti e i meno
volenterosi; sarà offerta la possibilità di
effettuare delle gite in calesse della durata adeguata alla
forma di ospitalità che si richiederà in futuro.
Obiettivi:
• Far comprendere l’interconnessione
tra soggetto/sistema e ambiente
• Far comprendere l’importanza della diversità
all’interno dei Sistemi
• Stimolare comportamenti coerenti con l’alterità
animale e con l’ambiente che ci circonda
• Trasmettere un approccio sistemico e complesso allo
studio del rapporto Uomo/Animale
• Trasferire le esperienze e le percezioni elaborate
nel rapporto con l’animale al contesto delle relazioni
sociali
• Focalizzare l’attenzione sui modelli di vita
degli animali per stimolare la riflessione sui nostri
• Sviluppare spirito si osservazione come metodo per
individuare le caratteristiche che differenziano le diverse
specie
• Evidenziare come la presenza di “altre”
specie renda il Sistema più stabile e meno vulnerabile
• Far comprendere il ruolo positivo che ogni essere
vivente ha per la propria unicità
Obiettivi formativi trasversali:
- Valorizzazione delle potenzialità
individuali;
- Sviluppo della capacità di verificare in progress
il proprio bagaglio di competenze;
- Sviluppo della capacità di relazionarsi e lavorare
in gruppo;
- Riconoscimento degli stili di comunicazione;
- Individuazione delle potenzialità della relazione
Uomo/Animale nel contesto territoriale;
- Sviluppare senso di appartenenza al territorio;
- Promuovere la conoscenza dei canali senso-percettivi;
- Far comprendere l’importanza dello spirito collaborativo;
- Trasmettere i principi di: equità, efficienza;
- Stimolare la curiosità;
- Sviluppare spirito critico.
Fondamentale sarà la continua possibilità
di interagire e confrontarsi, ciò per venire incontro
a due esigenze fondamentali: da un lato, l’esigenza
di conoscere; dall’altro, l’esigenza di ricevere
una formazione attraverso modalità interattive, che
stimolino la motivazione ad apprendere.
Ne segue che diventa indispensabile utilizzare metodologie
che tengano conto dei bisogni di interattività.
Saranno realizzate attività che permetteranno di entrare
in contatto diretto con l’asino e l’ambiente per
osservare ed apprendere attraverso percorsi logico-deduttivi.
Focus del programma: offrire ai fruitori
nuove esperienze relazionali, differenti da quelle a cui sono
abituati.
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